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pavimento in mosaico realizzato dallo studio Ar.Tech.int in collaborazione con lo scultore Massimiliano Beltrame

 

Tecnica artistica fra le più complesse, il mosaico si è avvalso, fin dai tempi più antichi, dell'opera di maestranze specializzate, spesso suddivise in vere e proprie "squadre" a seconda delle mansioni svolte. La realizzazione di ampie superfici musive, pavimentali o parietali, prevedeva infatti numerose fasi esecutive che richiedevano diversi livelli di specializzazione, oggi, tutto questo si è semplificato grazie all'apporto di nuove tecniche, più semplici da eseguire, che sono:

 

Tecnica diretta

  • La tecnica diretta viene usata per la produzione di mosaici pavimentali, atti al rivestimento di pavimenti, il procedimento consiste in questo: fissare le tessere in marmo (dalla parte lucida o opaca, se si vuole ottenere un effetto grezzo o un effetto anticato con tessere burattate) con un collante su fogli di rete in fibra di vetro. Le dimensioni della tessera variano secondo canoni scelti dall'azienda esse possono essere: di cm1 x 1; cm 1,5 x 1,5; cm 2 x 2; cm 2,5 x 2,5; e così via; la differenza che intercorre tra le varie dimensioni sta nella risoluzione dell'immagine, questo è dovuto al fatto che usando tessere piccole come ( cm1x 1) il disegno o il progetto da realizzare verrà molto più accurato nei minimi particolari. La superficie invece risulterà liscia e quasi piana con uno spessore di 10/11 mm. Il mosaico una volta messo in opera, sul pavimento, presenterà una leggera scabrosità, dovuta alle tessere non perfette, caratteristica tipica del mosaico che volendo si può eliminare tramite levigatura, inoltre la rete in fibra di vetro su cui viene incollato il mosaico permette un facile posatura dell'opera, grazie alla sua ottima flessibilità. Una volta eseguita la sua posa con del collante generico usato per le più comuni piastrelle o marmi di uso abitativo, si procederà alla sua fuga con appropriati stucchi presenti in commercio opportunamente miscelato con dell'isolastic (miscela liquida atta a dare elasticità e prevenire crepe alla stuccatura stessa).

 

Tecnica indiretta

  • La tecnica indiretta viene eseguita quando si vuole realizzare un pavimento con tessere, dalla parte a spacco, ovviamente la tessera a spacco non è ne regolare ne perfettamente piana. Si esegue incollando le tessere con della colla di farina su dei fogli di carta molto spessi, a lavoro ultimato sarà visibile la parte posteriore, mentre la superficie musiva rimarrà coperta dalla carta. Una volta messo in posa viene eliminata la carta rimanendo visibile la superficie musiva, lo spessore è di 10/11mm. Il manufatto presenterà una superficie piana, priva di fughe.

 

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

 

Marmo e granito

 

Con i marmi si ottiene un effetto grezzo-opaco ma con toni e colorazioni più naturali, grazie alle proprietà dello stesso, dovuto alle venature naturali presenti nei singoli marmi. Il costo di un manufatto in marmo e granito è più contenuto rispetto agli smalti.

 

Smalti e Oro

 

mosaico bizantino

 

A differenza dei marmi le colorazioni sono molto più varie, dando così la possibilità di ottenere delle sfumature più graduali. I colori risultano, essendo vetro di murano, lucidi e brillanti con svariate tonalità. L'oro può essere sia liscio che martellato ed anch'esso presenta delle gradazioni di colori a sfumare, dall'oro bianco sino ad arrivare al bronzo; inserito in un lavoro gli dona una preziosità unica.

 

Tratto dal sito www.artechint.com

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Progetto on line by  Ar.Tech.int   - architetture di interni dal 1983 - Roma -  27/04/2010
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