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* Architetto Renzo Piano - torre Kpn Rotterdam
Come afferma l'architetto Gregotti : "nel progetto di architettura esiste una distanza notevole tra desiderio e soddisfacimento dello stesso e questa distanza e' occupata dal progetto ovvero dal percorso che esso organizza. La complessità tecnico economica delle azioni che concorrono a formare (l'architettura) e' di grado così elevato da rendere necessaria una dettagliata previsione progettuale: una grande distanza tra desiderio e soddisfazione"
Il progetto di un'opera di ristrutturazione è la sintesi di un insieme complesso che occorre risolvere con metodologie adeguate. Il progetto di un appartamento o di altra tipologia richiede passaggi successivi e consequenziali.
Successivamente si procederà alla stesura del progetto di massima (Know how), una fase interattiva, ovvero un "METAPROGETTO", che richiede una vera e propria sinergia tra committente ed architetto. Si stabiliranno i primi riferimenti essenziali, ad esempio, nel caso si tratti di un appartamento :
Il "progetto di massima" è paragonabile ad una sorta di "spillatura" che precede la cucitura dell'abito. In questa fase interpretativa l'architetto scandaglia tutte le alternative possibili, elabora una serie di spunti che serviranno a fare una scelta definitiva. Non esiste un progetto che abbia un valore assoluto, ma occorre perseguire, con costanza ed impegno, il massimo della "organicita'" tra la committenza, il contesto socio - ambientale, le tecnologie a disposizione, l'ottimizzazione del rapporto costi-benefici. "Ogni progetto e' una occasione unica nel contesto e nel tempo in cui avviene. Quindi è testimonianza" (architetto Gino Valle)
Requisiti minimi per un buon progettoUna volta elaborate, metabolizzate, le idee più interessanti della fase cosiddetta del "know how", l'architetto procede alla stesura del vero e proprio progetto esecutivo che si può sommariamente dividere in tre operazioni :
I documenti di progetto devono contenere tutte le indicazioni necessarie per portare a termine l'opera nella sua interezza e devono anche tutelare il committente da eventuali interpretazioni arbitrarie della ditta esecutrice. Il progetto deve essere facilmente comprensibile, congruente, dettagliato. Compito del progettista è prevenire quei tipici conflitti di interesse che sono ricorrenti in un appalto edilizio. Per sua natura l'impresa tenderà ad eseguire le opere con la minore spesa possibile cercando le soluzioni più convenienti, mentre il committente tenderà a richiedere il massimo dell'impegno e le soluzioni più idonee. A questo proposito occorre ricordare che l'architetto rappresenta il committente e viene remunerato per tutelare gli interessi del cliente e non quelli dell'impresa. Purtroppo negli ultimi anni si sta affermando la pessima abitudine della realizzazione "chiavi in mano", vale a dire l'appalto comprensivo di progetto. La ditta fornisce un pacchetto omnicomprensivo. E' utile ricordare che questo formula è deontologicamente non corretta ed espone il cliente ad una serie di inconvenienti e ad una tutela insussistente.
Tratto dal sito www.artechint.com | ![]() |
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